
Ci sono giorni... e a me, dice Michele, capita spesso, in cui dentro il silenzio e il buio della sera mi si impone di dover ri-ordinare, ma soprattutto mi appare chiaro come ri-ordinare, il giorno dopo, la disposizione di oggetti necessari per l’arredamento della casa, oggetti che, talvolta, da tempo aspettano di essere ri-ordinati. Qualche volta è stato molto faticoso, ho provato anche a buttar giù un pezzo di muro per ricavarne una stanza, ma non mi è costato, ma il possibile disagio di trovarmi in mezzo ad un nuvolone di polvere con la casa mezza disfatta non mi ha fermata: in fondo al silenzio e al buio della sera leggevo dentro gli avvenimenti, rimettevo in ordine i pensieri… apprendevo “sia la via maestra sia i sentieri nel bosco”… da percorrere.
Dicevo che ci sono giorni… in cui sento di dover rispondere ad un bisogno impellente della mia soggettività… seguendo quella consapevolezza che affiora proprio in quel momento… dentro l'intersoggettività.
Ci sono giorni… in cui alla sera, come in queste sere, sento di dover cambiare la disposizione dei libri nei miei scaffali…
Ci sono giorni… come in queste sere, in cui mi affiorano alla memoria quelle splendide parole di Amos Oz:
“… In fondo a quel silenzio, mio padre mi rivelò tutte le faccende della vita. Mi iniziò al sommo segreto nel mondo della biblioteconomia: mi svelò sia la via maestra sia i sentieri nel bosco, i panorami vertiginosi delle variazioni, delle sfumature, delle fantasie, viali isolati, ardite tonalità ma anche eccentrici capricci: i libri li si può ordinare per titolo, in ordine alfabetico per autore, per collana o editore, cronologicamente, per lingua, argomento, genere e contesto, e persino per luogo di edizione. Tutto è possibile.
Così appresi i segreti della sfumatura: la vita è fatta di itinerari diversi. Ogni cosa può accadere così ma anche altrimenti, secondo partiture diverse e logiche parallele. … “.
Ci sono giorni… in cui mi affiorano.. contemporaneamente.. alla memoria queste sagge parole di Montaigne:
“… Se studio, nei libri cerco solo la scienza che tratti della conoscenza di me stesso e che mi insegni a morir bene e a viver bene.
Quanto alle difficoltà, se ne incontro leggendo, non sto lì a logorarmici; le lascio andare, dopo aver fatto contro di loro uno o due assalti.
Se mi ci intestassi, mi ci perderei, e ci perderei tempo: poiché ho uno spirito che giudica a prima vista. Quello che non vedo alla prima, lo vedo ancora meno se mi ci ostino. Non faccio niente senza gioia: e il perdurare di uno sforzo troppo teso offusca il mio giudizio, lo contrista e lo fiacca. La vista mi si confonde e vi si sperde. Bisogna che ne la distolga e ve la riporti a intervalli: come per giudicare lo splendore dello scarlatto ci si consiglia di gettarvi sopra gli occhi, scorrendolo con diverse occhiate, a rapide e reiterate riprese".
Così, dentro il silenzio e il buio della sera, apprendo i segreti della sfumatura… a rapide e reiterate riprese…
Death Cab For Cutie – I Will Follow You Into The Dark
Io ti seguirò dentro il buio, dice il titolo di questa canzone… titolo dalle mille sfaccettature, ma che parla anche di cura… mi parla di cura attraverso il “tempo per me”… dentro il buio della cascina, la sera…


Un mattino, ci si sveglia.
E’ il momento di ritirarsi dal mondo, per meglio sbalordirsene.
Un mattino, si prende il tempo...
... per guardarsi vivere…
... per imparare a guardare il tempo che scorre...