
Lascio qui questo scritto inviatomi da Aliceydulcinea, che ringrazio:
" E così avvenne... e questo fu l'inizio... Cieli, ditemi perché, perché!
Perché dobbiamo essere tanto umiliati in questo mondo?
La terra, sorda e muta, ha chiuso gli occhi.. Ma voi cieli,
voi dall'alto avete visto tutto e non siete crollati dalla vergogna!
Non una nuvola ha coperto il vostro vile azzurro,
che come sempre mostrava il suo falso splendore;
il sole, rosso come un carnefice feroce, ha continuato il suo corso;
la luna, come una vecchia puttana, come una peccatrice, è uscita di notte a
passeggiare,
e le stelle ammiccavano luride come topi. " Yitzhak Katzenelson, Ai cieli (23-26 novembre 1943)
Rivkele del sabato (Rivkele di Shabesodike) - P. Kaplan -
Canto del ghetto di Bialystok (Polonia), nato dopo l'irruzione delle SS che nel 1942 trasferirono centinaia di giovani nel lager. Le loro mogli e fidanzate vennero chiamate "shabesdike", cioè "del sabato" (shabbat), giorno sacro agli ebrei e in cui avenne l'irruzione.
Rivkele del sabato che inizia il lunedì
a intrecciare le sue corde nella fabbrica ogni dì
e intrecciando la settimana passerà
lento scorre il tempo col pensiero sempre là
Rivkele del sabato che a casa tornerà
quante lacrime stanotte sul cuscino verserà
ed ad ognuna chiede su dimmi come sta
ma nell'alba grigia la sirena chiama già
Rivkele del sabato che intraccia i suoi perché
i "chissà se qualche volta riuscirà a pensare a me
e come starà e che vita farà
da quel freddo lager chissà mai se tornerà"
Rivkele del sabato che chiamano così
perché fu proprio di sabato che un grido si sentì
e nel ghetto il passo straniero risuonò
e il suo amore come tanti a casa non tornò

L'uomo nero si vestì di infame cattiveria:
il dottor Mengele, l'angelo della morte, una fredda mattina di novembre del 1944 si presentò nella baracca 11 di Auschwitz-Birkenau e disse:
"Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti... ".
Ai bambini una carezza
per tutte le infanzie rubate
per i legami strappati
per i fiori recisi
per le andate senza ritorno
per tutti i "progetti-uomo" mai realizzati
per tutte le ferite dell'abbandono
per tutto il freddo
per tutta la paura
per tutto l'odio
per tutta la fame
per tutto il non amore...
Qui si può anche ascoltare e scaricare il libro:
http://www.proedieditore.it/20bambini/

Apprendo dal sito di Oscar Peterson:
“Nel 2004 Niels Henning Orsted Pedersen suggerì a Oscar di scrivere le parole a “ When Summer Comes”, una delle sue ultime composizioni."
"Nel 2005, quando Niels morì, Oscar ci pensò e chiese a Elvis Costello di scrivere le parole.
In occasione dell’ottantesimo compleanno di Oscar, Diana Krall cantò le parole che Elvis scrisse. Oscar le amò, così abbiamo pensato di lasciarle qui per il piacere di altri.”…
http://oscarpeterson.com/news/
The land was white
While the winter moon as absent from the night
And the blackness only pierced by far off stars
But as every day still succeeds the darkest moments we have known
When seasons turn
Springtime colours will return
And as the first pale flowers of the lengthening hours
Seem to brighten the twilight and that melancholy cloak
Then a fresh perfume just seems to burst from each bloom
Until the green shoots through each day
As it arrives in every shade of hope
When Summer Comes
There will be a dream of peace
And a breath that I've held so long that I can barely release
Then perhaps I may even find a room somewhere
Just a place I can still speak to you
Quando arriva l'estate
La terra era bianca
Mentre la luna invernale era assente dalla notte
E solo le stelle lontane penetravano l’oscurità
Ma, come ogni giorno, ancora si avvicendano i momenti più oscuri che abbiamo conosciuto
Quando cambiano le stagioni
I colori della primavera ritorneranno
E come i primi tenui fiori delle ore che si allungano
Sembrano illuminare il crepuscolo e quel manto di malinconia
Così un fresco profumo già sembra esplodere da ogni bocciolo
Finchè il verde germoglia ogni giorno
Mentre arriva in ogni ombra di speranza
Quando arriva l’estate
Ci sarà un sogno di pace
E un respiro che io ho tenuto così a lungo che posso a fatica rilasciare
Allora forse io posso anche trovare una stanza in qualche posto
Giusto un luogo in cui io posso ancora parlarti