Sfaccettature, Luci e Riflessi

Percorsi a "passo d'uomo"

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"No, non siamo fatti di parole: la carne e il sangue non sono pagine. Noi non abbiamo una storia, nè raccontiamo una storia, ma siamo posseduti da una storia che ci racconta. [...] Ci sono storie che ci raccontiamo per tutta la vita. Queste storie, vertebre di parole, sostengono le nostre menti, ci sorreggono, aiutandoci a stare in piedi, se non dritti, quantomeno soltanto un po' curvi." (Nomi Eve, Il frutteto di famiglia)

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domenica, 29 aprile 2007

C'è tempo

DSCF0500




 




 




 




 


Questa mattina ho sentito per caso questa traccia di Ivano Fossati, C'è tempo.




Non mi vergogno dire che non l'avevo mai sentita. Mi piace davvero tanto.




http://www.goear.com/listen.php?v=74f0e33




Dicono che c'è un tempo per seminare



e uno che hai voglia ad aspettare



un tempo sognato che viene di notte



e un altro di giorno teso



come un lino a sventolare.







C'è un tempo negato e uno segreto



un tempo distante che è roba degli altri



un momento che era meglio partire



e quella volta che noi due era meglio parlarci.







C'è un tempo perfetto per fare silenzio



guardare il passaggio del sole d'estate



e saper raccontare ai nostri bambini quando



è l'ora muta delle fate.







C'è un giorno che ci siamo perduti



come smarrire un anello in un prato



e c'era tutto un programma futuro



che non abbiamo avverato.







È tempo che sfugge, niente paura



che prima o poi ci riprende



perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo



per questo mare infinito di gente.







Dio, è proprio tanto che piove



e da un anno non torno



da mezz'ora sono qui arruffato



dentro una sala d'aspetto



di un tram che non viene



non essere gelosa di me



della mia vita



non essere gelosa di me



non essere mai gelosa di me.







C'è un tempo d'aspetto come dicevo



qualcosa di buono che verrà



un attimo fotografato, dipinto, segnato



e quello dopo perduto via



senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata



la sua fotografia.







C'è un tempo bellissimo tutto sudato



una stagione ribelle



l'istante in cui scocca l'unica freccia



che arriva alla volta celeste



e trafigge le stelle



è un giorno che tutta la gente



si tende la mano



è il medesimo istante per tutti



che sarà benedetto, io credo



da molto lontano



è il tempo che è finalmente



o quando ci si capisce



un tempo in cui mi vedrai



accanto a te nuovamente



mano alla mano



che buffi saremo



se non ci avranno nemmeno



avvisato.







Dicono che c'è un tempo per seminare



e uno più lungo per aspettare



io dico che c'era un tempo sognato



che bisognava sognare.







postato da: Prisma2002 alle ore 15:45 | link | commenti (10)
categorie: musica, tempo
venerdì, 27 aprile 2007

Addio maestro Rostropovich

Richard Strauss - Don Quixote (Fragment)










 




7Rostropovich_Mstislav_1




Laurea ad honorem per Rostropovich, il violoncellista che suonò sotto il Muro di Berlino






10 marzo 2006







Cacciato dal suo paese d’origine per diverbi politici, Mstslav Rostropovic ha unito per una vita l’impegno nella musica all’impegno per i diritti civili. L’Università di Bologna gli ha reso omaggio con una laurea ad honorem in scienze politiche.




"La mia vita è cambiata del tutto già il giorno dopo la caduta del muro di Berlino". E se a dirlo è Mstslav Rostropovic, colui che improvvisò un concerto con il suo violoncello proprio sotto il più famoso simbolo del regime sovietico nel giorno del suo abbattimento, allora forse non sono solo frasi di circostanza.




Rostropovic è il maggiore violoncellista del '900 e uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi. Ma è anche un "grande filantropo", tanto da meritarsi una laurea ad honorem da parte dell'Università di Bologna in Scienze politiche, per il suo "impegno a favore dei diritti umani". Non solo è da tre anni testimonial dell'Associazione italiana contro la sclerosi multipla (Aism) di Bologna, ma è anche creatore di numerose fondazioni in favore di bambini e ragazzi della sua Russia. Di recente, a 79 anni, ha dato vita a due nuove fondazioni, una a Mosca, "in aiuto dei giovani musicisti", e una a Vilnius, capitale della Lituania, dove ha radunato "100 bambini di grande talento" nel campo della musica, della scienza e dello sport. Senza contare la costante attività di Rostropovic a sostegno della prevenzione sanitaria per i bambini dell'ex Urss, attraverso la vaccinazione di massa di oltre due milioni e mezzo di giovani e giovanissimi.




Ma, oltre alla musica, Rostropovic è famoso nel mondo per quei giorni di novembre del 1989, a Berlino. "Il muro ha diviso la mia vita in due e ha lacerato il mio cuore - afferma- io ho sempre suonato nella parte orientale di Berlino, quella sovietica. Ma nel 1974 sono stato cacciato dalla mia patria (per aver difeso alcuni oppositori del regime), e da allora ho potuto suonare solo nella parte ovest, senza più poter tornare di là".




Al crollo del muro, però, "la mia vita si è riunita". Rostropovic, in quelle ore, si trovava a Parigi, e vide per la prima volta dalla televisione la gente che ballava sopra il muro. Con l'aiuto di un amico, che aveva un aereo privato, la mattina dopo andò a Berlino e si mise a camminare lungo il muro per cercare un "buon posto" dove suonare. "Non volevo suonare per la gente - racconta - ma per ringraziare Dio di quanto era successo". E suonò alcune suite di Johann Sebastian Bach, tutte "in tonalità maggiore, perché ero felice". Mentre però dava voce al proprio violoncello, si ricordò di quanti, nel tentativo di passare da una parte all'altra del muro, avevano perso la vita. Suonò allora anche alcune musiche "in tonalità minore, in memoria di quanti erano stati ammazzati". E, una volta concluso il concerto improvvisato, "chiusi gli occhi e piansi".







Tratto da: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna 




 




 

postato da: Prisma2002 alle ore 21:46 | link | commenti (2)
categorie: musica, luoghi, biografie

Benvenuto, Ciop

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postato da: Prisma2002 alle ore 20:13 | link | commenti (4)
categorie: luoghi, animali